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18

gen

2018

Brimi lancia la Mozzarella “Latte Fieno” nel multipack 3X100 gr

Autore: Indexfood

Brimi lancia la Mozzarella “Latte Fieno” nel multipack 3X100 gr
IndexFood.

Brimi, azienda altoatesina specializzata nella produzione di mozzarella, propone la sua mozzarella Latte Fieno Palla da 100g nel nuovo formato in Multipack da 3x100g. 

Brimi è tra le uniche aziende in Italia ad avere una gamma di prodotti derivati dal Latte Fieno, un particolare tipo di latte prodotto da mucche foraggiate in modo tradizionale solo con erba fresca, fieno e cereali, escludendo ogni mangime insilato e geneticamente modificato. Certificato dal marchio europeo Specialità Tradizionale Garantita (STG), il Latte Fieno è considerato un latte di altissima qualità.

Grazie alle caratteristiche di questa preziosa materia prima, che contiene acidi Omega-3 e acidi linoleici, alleati preziosi per la salute e senza OGM, la mozzarella Latte Fieno di Brimi ha un gusto fresco e delicato e una consistenza morbida ed elastica.

La mozzarella Latte Fieno di Brimi nel nuovo formato in Multipack da 3x100g sarà disponibile al banco frigo a partire dal mese di febbraio.

Peso medio/pezzatura: confezione multipack 3 x 100gr

Nata nel 1969 grazie alla fusione della piccola Latteria Sociale di Sciaves e la Centrale del latte di Bressanone, Brimi-Centro Latte Bressanone rappresenta oggi una delle principali realtà nazionali, e non solo, dei prodotti lattiero-caseari attestandosi quale unica azienda in Alto Adige che si è specializza nella produzione di mozzarella. 

La qualità e l’eccellenza sono per Brimi uno standard irrinunciabile che inizia sin dalle primissime fasi della filiera, controllata interamente dall’azienda. Dall’allevamento del bestiame al foraggio fino alla lavorazione, Brimi garantisce nei suoi prodotti la qualità del latte di montagna 100% Alto Adige, rigorosamente No OGM, che ogni giorno viene raccolto da 1.250 soci-contadini. 

Brimi vanta le certificazioni ISO 9001, ISO 14001, BIO, BRC e IFS; le sue tecnologie sono tra le più all’avanguardia nel settore e utilizzano energie certificate e rinnovabili. 

Brimi lancia la Mozzarella “Latte Fieno” nel multipack 3X100 gr
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18

gen

2018

La Dieta mediterranea allunga la vita

Autore: Indexfood

La Dieta mediterranea allunga la vita
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A seguito di una importante ricerca pubblicata da “The Lancet”, l’Osservatorio nutrizionale Grana Padano ha effettuato uno studio sull’alimentazione che conferma la longevità degli italiani
Dopo i recenti studi pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet“ nell’ambito del progetto Prospective Urban Rural Epidemiology (P.U.R.E.), gli esperti dell’Osservatorio Grana Padano hanno valutato le abitudini alimentari di 4500 italiani, adulti, 57% donne 43% maschi di età media 52 anni per identificare il rischio di mortalità correlata all’alimentazione in relazione ai dati emersi dallo studio P.U.R.E.. Lo studio dell’Osservatorio conferma che le abitudini alimentari del campione di italiani studiati forniscono la quantità di macronutrienti che lo studio associa ad una minore mortalità.

I due studi di Lancet, infatti, hanno cercato di comprendere a livello globale il rapporto tra alimentazione e mortalità. Secondo un primo studio, di Miller e colleghi, un’alimentazione con un apporto moderato di frutta, verdura e legumi, e un basso contenuto di carboidrati, è associata a un rischio inferiore di morte e un alto consumo di vegetali non è necessario perché non diminuisce ulteriormente il rischio. Invece, secondo l’altro studio di Dehghan e colleghi, un più alto contenuto di grassi nell’alimentazione, pari a circa il 35% dell’apporto energetico, è associato a un rischio inferiore di morte. Una dieta ricca di carboidrati, fino a rappresentare oltre il 60% dell’apporto energetico, è legata invece a una mortalità più alta.

Dallo studio fatto dall’Osservatorio Grana Padano, è emerso che il consumo calorico medio giornaliero è di 2000 Kcal per le donne e 2200 Kcal per gli uomini. Non vi è nessuna differenza significativa tra uomini e donne nella ridistribuzione dei macronutrienti e mediamente gli intervistati introducono 16,2 % di energia proveniente da proteine, 1.15 g\kg di peso corporeo per le donne 1g\kg di peso corporeo per gli uomini, 49.3% dell’energia da carboidrati e il 34.5% da lipidi.

La Dott.ssa Michela Barichella del comitato scientifico OGP e Presidente di Brain and Malnutrition Association Onlus afferma:

Lo studio dell’Osservatorio evidenzia che le abitudini degli Italiani intervistati si avvicinano molto alle percentuali di energia derivate da macronutrienti correlate a un più basso tasso di mortalità emerse dallo studio P.U.R.E. Questo potrebbe spiegare in parte il fatto che la nostra popolazione è tra le più longeve al mondo, ed anche che la dieta mediterranea in generale è la più salutare”.

Dai dati Istat 2016 si evidenzia, infatti, che la vita media in Italia per le donne è di circa 85 anni mentre per gli uomini è di circa 80 anni. Le percentuali di macronutrienti associate a un minor rischio di mortalità dello studio P.U.R.E. sono molto simili alle percentuali consigliate secondo i LARN (livelli di assunzione di riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) che raccomandano di trarre dai carboidrati un rapporto medio tra i 50-55% di energia e dai lipidi tra 20-35% dell’

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18

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2018

Gruppo CDP: con SIMEST il Gruppo Granarolo si rafforza in Francia

Autore: Indexfood

Gruppo CDP: con SIMEST il Gruppo Granarolo si rafforza in Francia
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Sottoscritto un aumento di capitale del 30% della controllata francese, per €15 mln per lo sviluppo dei prodotti caseari italiani sul mercato locale e nei paesi limitrofi

SIMEST, società che con SACE costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, sosterrà la strategia del Gruppo Granarolo in Europa.

È stato infatti perfezionato nei giorni scorsi un aumento di capitale del 30% della Granarolo France SAS, principale realtà del Gruppo sui mercati UE, per un valore di 15 milioni di euro.

L’operazione è finalizzata a supportare il piano di sviluppo del Gruppo Granarolo sul mercato francese e sui vicini mercati, attraverso l’ulteriore valorizzazione della filiera di produzione del latte italiano e la diversificazione di prodotto: è prevista infatti – al fianco della commercializzazione di derivati lattiero-caseari, anche quella di altri prodotti alimentari legati alla tradizione gastronomica italiana.

Con questa operazione Granarolo promuoverà ulteriormente la crescita sui mercati esteri avviata nel 2011 con una serie di acquisizioni di società produttive in Francia, Cile, Brasile e Nuova Zelanda e che, da Piano, prevede nuove azioni strategiche in altri Paesi europei.

“Siamo molto orgogliosi di poter affiancare un’eccellenza del Made in Italy agroalimentare come il Gruppo Granarolo – ha dichiarato l’Amministratore delegato di SIMEST Alessandra Ricci – dandogli il nostro supporto per competere con maggiore forza e conquistare nuove quote in un mercato, come quello francese ed europeo, contraddistinto da elevato livello di concorrenzialità”.

“L’aumento di capitale di Granarolo France contribuirà a finanziare il piano di sviluppo 2016-2019 che stiamo realizzando – ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente del Gruppo Granarolo –. Francia e Paesi limitrofi sono infatti importanti mercati, per i quali stiamo pianificando in parallelo il lancio di un vasto paniere di prodotti Made in Italy e di innovativi prodotti che rispondono a bisogni specifici di nuovi target di consumatori”.

Il Gruppo Granarolo lo scorso anno si è avvalso anche di SACE attraverso la sottoscrizione di un’obbligazione. L’emissione di 60 milioni di Euro, che è stata sottoscritta in parti uguali da CDP e dal Fondo Sviluppo Export nato su iniziativa di SACE, contribuisce al finanziamento del nuovo piano industriale 2016-2019. Granarolo, inoltre, è anche cliente di SACE BT per l’assicurazione di crediti e cauzioni in Italia e all’estero.

Roma, 18 gennaio 2018

Gruppo CDP: con SIMEST il Gruppo Granarolo si rafforza in Francia
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2018

Ricerca IV e V GAMMA: un mercato in crescita premia prodotti sicuri e ad alto valore aggiunto

Autore: Indexfood

Ricerca IV e V GAMMA: un mercato in crescita premia prodotti sicuri e ad alto valore aggiunto
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Il consumatore sceglie i vegetali freschi pronti all’uso per l’alto contenuto di servizio e ne apprezza italianità e tracciabilità. Segmentazione dell’offerta e innovazione sono le sfide per il futuro. Questo è quanto emerge dalla ricerca «Il posizionamento dei prodotti vegetali freschi e pronti all’uso nella distribuzione moderna» commissionata dalle principali aziende del settore IV gamma all’Università Cattolica di Piacenza e presentata a Marca da AIIPA IV Gamma.

In occasione di Marca 2018, unica manifestazione nel panorama fieristico italiano dedicata alla Marca del Distributore (MDD), si è svolto oggi il convegno «Il futuro dei fresh convenience a base vegetale nella Distribuzione Moderna», organizzato da AIIPA IV Gamma, Gruppo attivo all’interno del raggruppamento “Prodotti Vegetali” dell’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari (AIIPA) che rappresenta i maggiori produttori nazionali di Quarta Gamma.

Cuore dell’evento è stata la presentazione dei risultati della ricerca «Il posizionamento dei prodotti vegetali freschi e pronti all’uso nella distribuzione moderna», svolta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Facoltà di Economia e Giurisprudenza, con lo scopo di valutare il fenomeno dello sviluppo dei prodotti vegetali freschi e pronti all’uso nella GDO, cercando di identificare i principali modelli di business nei diversi format distributivi. L’indagine è stata realizzata attraverso interviste a domicilio ad un campione di circa 600 famiglie.

IV e V Gamma, un mercato in continua crescita sia a volume che a valore

Illustrati da Daniele Fornari e Sebastiano Grandi – docenti dell’Università che ha svolto la ricerca – i risultati disegnano un quadro estremamente positivo del settore della IV e V gamma in Italia: il mercato ha registrato un trend di crescita molto interessante nella grande distribuzione organizzata, mediamente superiore agli altri settori sia a volume che a valore (la crescita a valore è superiore al +4%). Tale crescita ha riguardato soprattutto le performance delle marche industriali che, pur avendo una quota di mercato pari a circa il 40%, hanno registrato una dinamica di crescita superiore al +8%.

“L’incremento è stimolato soprattutto da un processo di innovazione e di diversificazione merceologica verso linee di prodotto a maggior valore aggiunto. I consumatori riconoscono infatti l’elevato contenuto di servizio dei prodotti di IV gamma e la percezione comparativa della qualità di questi prodotti rispetto a quelli di I gamma risulta essere mediamente buona” – commenta Daniele Fornari, Professore ordinario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

In generale, anche la penetrazione di consumo dei vegetali confezionati e lavorati è aumentata: la quota di famiglie che acquista questi prodotti è in continua crescita e ha raggiunto 19,4 milioni. “L’aumento della penetrazione fa principalmente riferimento ad un crescente atteggiamento di “time for money” da parte dei consumatori che da un lato privilegiano prodotti con maggi

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2018

Biolà

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