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News Dolcitalia

14

set

2017

Forneria Astori Daniele Silvano

Autore: Indexfood

Forneria Astori Daniele Silvano
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14

set

2017

Forno Abati snc

Autore: Indexfood

Forno Abati snc
IndexFood.

13

set

2017

Amazon Prime Now: da oggi disponibili in un’ora anche le specialità enogastronomiche di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria

Autore: Indexfood

Amazon Prime Now: da oggi disponibili in un’ora anche le specialità enogastronomiche di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria
IndexFood.

Le eccellenze gastronomiche del Centro Italia arrivano su Amazon Prime Now

Pasta, salumi, formaggi e condimenti di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria sono alcune delle specialità nostrane disponibili in pronta consegna a Milano e nell’hinterland grazie ad Amazon Prime Now

Amazon Prime Now continua ad ampliare la propria offerta di prodotti tipici regionali in pronta consegna e recapitati comodamente a casa, 7 giorni su 7, per chi risiede a Milano e in 46 comuni dell’hinterland.

A partire da oggi, su Amazon Prime Now è possibile acquistare i prodotti freschi e a lunga scadenza più gustosi provenienti da Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e riceverli in un’ora o in finestre di due ore.

Le nuove specialità enogastronomiche permettono di creare un intero pasto dai sapori prelibati. Tra i prodotti per gli antipasti figurano pecorino romano DOP, salame al cinghiale e al tartufo ma anche olive all’ascolana, caciotta al pepe, focaccia rusticana romana.

Per i primi sono disponibili pici, Fettuccine di campofilone, Guanciale per Amatriciana, cacio e pepe e un condimento di qualità come lo zafferano de L’Aquila. La porchetta di Ariccia IGP permette di mettere in tavola un secondo sostanzioso per poi concludere, dulcis in fundo, con i famosi confetti di Sulmona.

Questi prodotti sono solo un’anticipazione delle numerose specialità del Centro Italia disponibili per i clienti milanesi di Prime Now.

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13

set

2017

Sana 2017 conferma il successo e dà appuntamento al trentennale nel 2018

Autore: Indexfood

Sana 2017 conferma il successo e dà appuntamento al trentennale nel 2018
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920 aziende (+10) su 22.000 mq di superficie espositiva netta (+ 13%) e una presenza di visite in linea con l’edizione 2016. A SANA anche il Ministro Maurizio Martina e il vice Ministro Andrea Olivero
Grande partecipazione per i 70 appuntamenti tra convegni, workshop e presentazioni; oltre 2.500 gli incontri tra le aziende e i buyer internazionali in arrivo da 30 Paesi (+11%)

 

Bologna – In vista dell’importante anniversario del 2018, 30 anni dalla prima edizione, SANA registra un nuovo risultato positivo confermandosi punto di riferimento nel mondo del biologico per aziende, operatori, enti, associazioni, buyer e un pubblico di consumatori, informato e motivato, che cresce di anno in anno. I sei padiglioni di SANA 2017, con i tre settori merceologici – Alimentazione biologica, Cura del corpo naturale e bio e Green lifestyle – hanno proposto il meglio della produzione biologica e naturale nazionale e internazionale, ai migliaia di visitatori presenti.

Soddisfazione e riscontri positivi arrivano dagli operatori, fittissimi gli incontri b2b – oltre 2.500 nell’ambito del programma di appuntamenti realizzato grazie all’International Buyer Program, il programma di incoming organizzato in collaborazione con ICE e FederBio – alla International Buyer Lounge che ha ospitato buyer internazionali giunti da 30 Paesi (+11%). SANA 2017 ha consolidato ulteriormente il proprio ruolo di vetrina e di piattaforma di confronto e approfondimento con i protagonisti del comparto del biologico e del naturale, istituzionali e privati, dal Governo alle Regioni, dagli organismi europei alle associazioni e federazioni di categoria e rappresentanza, alle imprese e aziende di produzione e distribuzione ed enti di certificazione. Rafforzata anche la presenza della GDO, che dedica sempre più spazio alle diverse linee di prodotto biologiche e naturali.

A tracciare lo stato dell’arte del settore il convegno di apertura ”Quale regolamento per potenziare la crescita del biologico europeo?”, che ha visto la presenza del vice ministro Andrea Olivero e la presentazione dell’Osservatorio SANA, promosso e finanziato da BolognaFiere con il patrocinio di FederBio e AssoBio e realizzato da Nomisma. Di grande rilievo, infine, i numeri della comunicazione. Più di 750 i giornalisti accreditati alla 29esima edizione di SANA – con una importante rappresentanza da Paesi esteri, non solo europei, quali il Pakistan, gli Usa, lo Zaire e la Libia – inviati dei quotidiani e periodici nazionali, delle emittenti radio-televisive e testate web. Folta la presenza degli specializzati e del mondo dei blogger di food e beauty. Centinaia gli articoli e i servizi sulla manifestazione, tanti gli speciali su un Salone ricco di proposte espositive e di tematiche che riscuotono sempre maggior interesse di un sempre più vasto pubblico consapevole e informato.

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Categorie: News da Indexfood

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13

set

2017

Fattoria Scaldasole sostiene il progetto “Bee my Future”

Autore: Indexfood

Fattoria Scaldasole sostiene il progetto “Bee my Future”
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A fianco di LifeGate, per promuovere la sopravvivenza delle api e garantire un futuro alla nostra sicurezza alimentare. Il 2016 per l’Amazzonia, il 2017, per la tutela delle api e del nostro futuro

Anche quest’anno Fattoria Scaldasole pensa all’ambiente e a chi lo abita, sostenendo un progetto che tocca i tanti valori di cui l’azienda si fa portavoce da ben trent’anni: il biologico, la sicurezza ambientale e la promozione della biodiversità. Con la campagna “Bee my Future”, ideata da LifeGate, Fattoria Scaldasole s’impegna a preservare la vita delle api e il loro prezioso lavoro di impollinazione che gioca un ruolo essenziale negli ecosistemi, dato che più dell’80% delle coltivazioni destinate a nutrire l’uomo conta proprio sul loro intervento in natura.

Un dato allarmante segnala, però, che un’ape europea su dieci è a rischio di estinzione (fonte Unione Europea). Non a caso gli stessi apicoltori hanno riscontrato negli ultimi dieci-quindici anni un progressivo aumento della moria delle api, dovuta principalmente ai cambiamenti climatici e all’utilizzo di pesticidi chimici in agricoltura. «Crediamo fortemente in questa iniziativa di grande valenza ambientale, etica e sociale – afferma Jean Paul Rippert, amministratore delegato di Fattoria Scaldasole – perché dalla sopravvivenza delle api dipende il nostro futuro. Del resto, se il numero di api continuerà a diminuire, molti alimenti rischieranno di sparire dalle nostre tavole. Non solo il miele, ma anche frutta e verdura e persino i prodotti caseari come il nostro yogurt. Per questo, la nostra azienda si fa ambasciatrice di un cambiamento di rotta che deve seguire la promozione di un’agricoltura biologica, capace di garantire il futuro a questi instancabili insetti e alla nostra società».

Infatti, nelle coltivazioni biologiche, si registrano sette volte più insetti impollinatori, tra cui api e bombi, cinque volte più farfalle, sette volte più merli, cinciallegre, scriccioli. E i fiori crescono in quantità tre-quattro volte maggiori (dati Aiab – Associazione italiana per l’agricoltura biologica). In concreto, Fattoria Scaldasole sosterrà il progetto Bee my Future contribuendo, per un anno, alla gestione di arnie affidate ad una rete di esperti apicoltori hobbisti, selezionati da LifeGate e da A.P.A.M. – Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano, con l’impegno di allevare le api e produrre miele seguendo i principi del biologico.

Il progetto prevede l’acquisto degli sciami e delle attrezzature necessarie, tra cui arnie e indumenti di pro

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