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Published on venerdì 8 settembre 2017

Gnammo: il social eating in Italia va molto meglio che in altri Paesi

Gnammo: il social eating in Italia va molto meglio che in altri Paesi
IndexFood.

In relazione a quanto apparso nelle ultime ore su alcuni organi di informazione commentando l’acquisizione di una startup statunitense che opera nel social eating da parte di un’altra startup europea, a conferma delle prospettive del mercato, Gnammo.com, leader del settore in Italia, intende precisare i propri numeri nel Bel Paese, ben lontani dall’essere in un momento di stagnazione.

Nonostante i pochi investimenti in Italia a supporto delle startup, il portale ha raccolto negli anni oltre 600.000 euro e ha costruito una community quotidianamente attiva di oltre 230.000 utenti.

Nata nel 2012 all’interno dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, Gnammo è presente in 1.500 città italiane, con oltre 17.000 eventi pubblicati e con 8.000 cuochi che giornalmente promuovono eventi culinari di social eating attraverso la piattaforma.

Nel corso degli anni la piattaforma si è evoluta diventando il luogo privilegiato di tutte le esperienze social legate alla tavola, sviluppando diverse linee di business, punto di congiunzione tra tecnologia e cibo. Alla formula classica del social eating affianca i format Social Restaurant, per mangiare social anche al ristorante, e Special Dinner, con il quale il social eating si è aperto al mondo del turismo, offrendo ai viaggiatori italiani e stranieri la possibilità di scoprire luoghi autentici e ricchi di fascino nelle più importanti destinazioni turistiche italiane.

Con l’obiettivo di diversificare la sua offerta ed allargare sempre di più le opportunità di conoscere e conoscersi mangiando, Gnammo collabora con grandi marchi italiani e internazionali tra cui Monini, Barilla, Meetic, Coca-Cola, Trenitalia, Jack Daniel’s, Sambonet e Lago, creando eventi unici e coinvolgenti, soluzioni creative e innovative che attraverso l’esperienza diretta costruiscono contenuti efficaci per aumentare e consolidare la Brand Awarness.

Il portale da sempre lavora per la community, anticipando i tempi: nel 2015 ha tracciato le linee guida nell’organizzazione e gestione degli eventi food casalinghi con un Codice Etico, condiviso e partecipato con gli utenti, ancora prima che si pensasse ad una normativa a livello nazionale. Oggi, la piattaforma di social eating italiana è la prima ad offrire, in collaborazione con Axieme e Reale Mutua, garanzie ai suoi utenti attraverso l’attivazione di un’assicurazione “social” che copre la responsabilità civile sull’immobile e la somministrazione di cibo.

Gnammo – Oltre 230.000 utenti e più di 17.000 eventi creati in tutta Italia: questi i numeri di Gnammo, il portale italiano di social eating più grande e attivo che permette a chiunque, semplice appassionato o più esperto, di organizzare, o partecipare, a eventi culinari in casa, condividendo i posti a tavola con gli altri membri della community.
Nato dalla semplice domanda “Ma come sei bravo… Perché non apri un ristorante?” accoglie “gnammers” e cuochi che hanno scelto di scoprire e vivere un nuovo modo di stare assieme, in casa e attorno ad una tavola. Startup incubata presso l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, Gnammo è il “luogo” di tutte le esperienze social legate alla tavola, punto di congiunzione tra tecnologia e cibo, che permette di fare nuove conoscenze a tavola con formule sempre diverse.

8 settembre 2017

Gnammo: il social eating in Italia va molto meglio che in altri Paesi
IndexFood.

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Autore: Indexfood

Categorie: News da Indexfood

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