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News di settore - da Indexfood.it

1° edizione del Gorla Beer Festival – Sabato 14 luglio

1° edizione del Gorla Beer Festival – Sabato 14 luglio
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Buon cibo, musica e birre artigianali italiane al John Barleycorn
John Barleycorn Milano è entusiasta di invitarvi al 1° Gorla Beer Festival

Una giornata interamente dedicata alla buona birra artigianale, alla nostra cucina, alla voglia di far festa e stare insieme in questa Gorla Profonda che tanto ci ha dato!

6 Birrifici presenti
Kamun Birrificio Artigianale & Brew Pub
Birrificio Geco
Birrificio Bosco Grosso
PicoBrew
Mister B Brewery

Gorla Beer FestivalJohn Barleycorn, si…con le nostre 4 birre, per la prima volta tutte insieme!
E non può mancare Sissi Pissy, prodotta in collaborazione con gli amici publicani del progetto Lineaguida

Per l’occasione si raddoppieranno le spine! A rotazione troverete
Birrificio Menaresta
Birrificio Rurale
Birrificio Artigianale La Buttiga
Retorto birrificio artigianale
BiRen – Birrificio Renazzese
Birrificio La Ribalta
Maisel and Friends

Si inizia dalle 15, l’ora dei Publican 
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	<div class=venerdì 6 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (40)/Commenti (0)/

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Festa del Prosciutto a Sauris, incantevole borgo della Carnia

Festa del Prosciutto a Sauris, incantevole borgo della Carnia
IndexFood.

14-15 e 21-22 luglio, Sauris (UD)

 

Paesaggi di una bellezza incontaminata, fitti boschi e prati verdi, ricchi di specie aromatiche e officinali, punteggiati in alta quota da orchidee e anemoni. L’unicità di Sauris (che, con i suoi oltre 1400 m di altitudine, è il comune più alto del Friuli Venezia Giulia) si riconosce ancora oggi in questa natura rigogliosa e selvaggia e nel modo con cui sono state conservate tradizioni secolari, d’origine bavarese, ancor vive nella parlata, nelle architetture, nella gastronomia, negli usi, nelle feste.

Festa del Prosciutto a SaurisNota per il suo prosciutto leggermente affumicato, Sauris è rinomata anche per i suoi eccellenti ristoranti, per i piccoli ed accoglienti hotel, per l’albergo diffuso (dove si dorme in antiche case restaurate nel rispetto dello stile originale) e per i suoi artigiani che lavorano il legno, tessono, producono birra.

Il prosciutto crudo che si produce in questo incantevole borgo della Carnia, fra i boschi della Val Lumiei, ha un gusto inconfondibile: tutelato dal marchio d’Indicazione Geografica Protetta, è dolce e morbido, viene leggermente affumicato con legno di faggio aromatizzato con ginepro ed erbe e poi lasciato lentamente stagionare all’aria fresca e asciutta dei monti.

Nei due fine settimana del 14-15 e 21-22 luglio, Sauris dedica questa sua specialità la Festa del prosciutto, durante la quale saranno allestiti caratteristici punti di ristoro, dove si potranno degustare prosciutto e specialità tipiche carniche (piatti a base di prosciutto e speck, formaggi, gnocchi, griglia, piccoli frutti e dolci, senza dimenticare i vini e la birra prodotta proprio a Sauris) con l’accompagnamento di musica dal vivo e danze tradizionali.

Festa del Prosciutto a Sauris

Ad arricchire il programma della Festa del Prosciutto di Sauris, il tradizionale Mercatino dell’artigianato e dei prodotti agroalimentari della montagna, le visite

venerdì 6 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (46)/Commenti (0)/
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Celiachia, sensibilità al glutine o solo una moda?

Celiachia, sensibilità al glutine o solo una moda?
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Tra diete prive di glutine, celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e diete prive di glutine fai da te cresce il numero di chi si preoccupa dell’intolleranza al glutine. È necessario per questo fare oggi un po’ di chiarezza sull’argomento grazie all’aiuto di professori e ricercatori che hanno dedicato una vita all’argomento

 

In Italia ad oggi sono stati diagnosticati 198.427 celiaci, un fenomeno in crescita del 9% su base annua secondo l’ultimo rapporto del Ministero della Salute. La crescita della commercializzazione di diete e prodotti privi di glutine dimostra poi che sono in tanti oggi a preoccuparsi dell’intolleranza al glutine, anche se in molti non sanno che si può soffrire veramente di celiachia o si può essere solo sensibili al glutine.

Il gruppo di ricerca dell’Università di Genova, diretto dal Prof. Antonio Puccetti, in collaborazione con il gruppo di ricerca diretto dal Prof. Claudio Lunardi e dalla Dr.ssa Dolcino, ha recentemente pubblicato uno studio sulla sensibilità al glutine non celiaca, che ha rivelato che la malattia potrebbe avere un’origine autoimmune, come la malattia celiaca.

“A seguito del nostro comunicato stampa abbiamo ricevuto molte richieste da persone preoccupate dato che su consiglio del proprio nutrizionista seguivano una dieta priva di glutine. Molti tra i soggetti con presunta sensibilità al glutine non celiaca, magari autodiagnostica tramite Google, si sono quindi chiesti se avessero una malattia autoimmune” racconta il Prof. Puccetti.

E’ necessario per questo fare chiarezza su alcuni punti con l’aiuto del professore.

1) Innanzitutto specifichiamo che la celiachia è una malattia autoimmune, che provoca un’infiammazione cronica all’intestino tenue, dovuta a una intolleranza al glutine. Si tratta di una malattia molto frequente che colpisce una persona ogni 100-150 circa in Nord America ed Europa.

CeliachiaL’incidenza stimata in Italia è alta visto che secondo l’Associazione italiana celiachia (Aic), i celiaci italiani potrebbero essere 600mila. Ma si arriva ad una diagnosi solo in un caso ogni sette persone affette da celiachia.

Attualmente sono stati diagnosticati 198.427 casi (rapporto del Ministero della Salute), con un incremento annuo molto alto pari al 9%, dovuto, pare, soprattutto al perfezionarsi degli screening.

La celiachia è quindi l’intolleranza alimentare più frequente e la stima della sua prevalenza

venerdì 6 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (43)/Commenti (0)/
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Ecologia. Grana Padano con gli studenti per contrastare gli sprechi in cucina

Ecologia. Grana Padano con gli studenti per contrastare gli sprechi in cucina
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74 scuole aderenti, 220 professori e 6125 studenti coinvolti
Si conclude il contest lanciato dal Consorzio per sensibilizzare sul risparmio energetico e idrico

consorzio grana padano logo

“La salvaguardia dell’ambiente, delle risorse energetiche ed idriche è una sfida cruciale per la nostra società ed un dovere per ogni cittadino per un presente più sostenibile e, soprattutto, per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni.

Le grandi aziende e i grandi gruppi devono schierarsi in prima linea per sostenere queste cause. Grana Padano, grazie a progetti come #granapadanozerosprechi, da molto tempo contribuisce proponendo input positivi agli adulti di domani. In particolare, ci rivolgiamo a quelle future figure professionali nell’ambito dell’alimentazione che attraverso dei comportamenti virtuosi, come per esempio quelli di non sprecare cibo e acqua, potranno fare davvero la differenza”.

Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, commenta il concorso “#granapadanozerosprechi”, lanciato dal Consorzio nell’ambito del progetto “A scuola di cucina con Grana Padano”, giunto ormai al tredicesimo anno.

Questa edizione del progetto scuole ha voluto sensibilizzare gli adolescenti su tematiche cruciali per lo sviluppo sostenibile del Pianeta: la riduzione degli scarti alimentari, il risparmio energetico e un utilizzo parsimonioso delle risorse idriche.

Gli studenti degli istituti aderenti al progetto che hanno accettato di partecipare al concorso hanno invitato una ricetta inedita e da loro ideata basata sul Grana Padano DOP e le proposte, caricate sulla pagina dedicata del sito web del consorzio Grana Padano, sono state votate da 3.886 utenti registrati.

Nicola Cesare Baldrighi

Nicola Cesare Baldrighi presidente del Consorzio Tutela Grana Padano ©

Il progetto didattico “A scuola di cucina con Grana

giovedì 5 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (64)/Commenti (0)/
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Patfrut, il fatturato sfiora i 64 milioni di euro

Patfrut, il fatturato sfiora i 64 milioni di euro
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Positivo il bilancio 2017/2018 approvato dall’Assemblea dei Soci
Realtà di punta del settore ortofrutticolo, aderisce ad Apo Conerpo, Asso.Pa., Conserve Italia, Confcooperative e Legacoop e conta 591 soci, 228 addetti (tra fissi e stagionali) e 10 stabilimenti (7 in provincia di Ferrara, 3 in provincia di Bologna). Il patrimonio netto si attesta a 16,9 milioni di euro

logo Patfrut

Prosegue decisamente senza soste la crescita della Patfrut, realtà di punta del settore ortofrutticolo aderente alle Organizzazioni di produttori Apo Conerpo ed Asso.Pa., a Conserve Italia, Confcooperative e Legacoop.

Nell’esercizio 2017/2018, la cooperativa ferrarese ha infatti commercializzato oltre 58.000 tonnellate di ortaggi freschi, quasi 34.000 tonnellate di frutta fresca e circa 35.000 di orticole da industria, sviluppando un fatturato complessivo vicino ai 64 milioni di euro, superiore di circa 2,2 milioni rispetto a quello dell’anno precedente.

“Si tratta di dati estremamente soddisfacenti – ha dichiarato in occasione dell’Assemblea dei Soci il presidente Roberto Cera – anche alla luce della crisi economica globale, che continua, purtroppo, ad influenzare pesantemente i consumi, anche dei prodotti alimentari, e delle conseguenze del prolungamento dell’embargo russo”.

“In tale scenario – ha proseguito Cera – ancora una volta Patfrut ha saputo offrire alla propria clientela prodotti di alta qualità come le pere commercializzate da Opera, la società costituita nel 2014 per garantire il massimo valore aggiunto ai soci produttori.

In questi primi tre anni di attività, Opera ha rafforzato costantemente la propria notorietà presso il consumatore, consolidando la presenza e la credibilità commerciale del progetto nei confronti dei clienti nazionali ed internazionali”.

Per quanto concerne le orticole, Patfrut ha continuato ad aumentare le sue quote di mercato nelle patate sfiorando le 47.000 tonnellate di prodotto lavorato, con un incremento del 20% rispetto al 2016 e del 50% sul 2013.

Assemblea PatfrutNegli ultimi anni, la cooperativa ha registrato una crescita sensibile anche nel comparto delle cipolle (+30% ri

giovedì 5 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (61)/Commenti (0)/
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