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News di settore - da Indexfood.it

Industria delle Bevande – La sicurezza e protezione delle bevande mediante i sistemi di codifica e marcatura

Industria delle Bevande – La sicurezza e protezione delle bevande mediante i sistemi di codifica e marcatura
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Viktor Puzakov, Global Marketing Manager, Videojet Technologies


Viktor Puzakov, Global Marketing Manager di Videojet Technologies, espone le principali problematiche di sicurezza nel settore delle bevande e spiega come le tecnologie “intelligenti” di codifica, sia nel caso di codici “in chiaro” che nel caso di codici criptati, stiano aiutando i produttori a risolvere tali problematiche.

L’industria delle bevande, come tutte quelle che realizzano prodotti destinati al consumo alimentare, è soggetta a normative ufficiali e a rigorosi controlli e valutazioni in merito alla qualità e alla sicurezza dei prodotti stessi. Oltre a questo, la qualità dell’offerta di un marchio viene costantemente valutata anche dal consumatore, che oggi più che mai può far sentire la propria voce su piattaforme quali i social media. L’insoddisfazione di un cliente (o, peggio ancora, un problema relativo alla sicurezza di un prodotto) può diventare subito virale e diffondersi a “macchia d’olio” prima ancora di essere ripresa dai media, con un impatto estremamente negativo sulle vendite e sull’immagine delle aziende. Inoltre, sempre più marchi si trovano a dover fronteggiare la contraffazione, un fenomeno che è anch’esso causa di danni, poiché in questo caso i clienti ritengono, seppur erroneamente, di avere a che fare con prodotti sì di bassa qualità, ma comunque autentici. E certamente non bisogna dimenticare che la contraffazione, oltre a tale impatto negativo sul piano della reputazione del marchio, comporta prima di tutto una perdita di fatturato.

Quando si parla di sicurezza, garantire la tracciabilità dei prodotti rappresenta un fattore chiave. E le tecnologie di codifica e marcatura possono dare una mano proprio nel garantire tale tracciabilità, fondamentale in un’epoca in cui il richiamo di un prodotto può arrecare gravi danni anche sul piano della reputazione. Secondo la definizione fornita dalla International Standards Organization (ISO), tracciabilità dei prodotti significa “la possibilità di risalire alla cronologia, all’applicazione o alla posizione di un elemento o di un’attività tramite metodi di identificazione registrata”. Questa capacità permette al consumatore finale e al produttore di conoscere la provenienza e le varie fasi attraversate da un prodotto nel suo percorso verso la Supply Chain, fino al punto vendita. Consente inoltre di identificare e ritirare con maggiore rapidità ed efficienza i prodotti che appartengono a un batch sospetto. Le stampanti inkjet, laser e a Trasferimento Termico (TTO) rappresentano un’ottima scelta per applicare codici a barre e DataMatrix in grado di assicurare la tracciabilità dei prodo

domenica 14 ottobre 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (20)/Commenti (0)/
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Getto d’Inchiostro Continuo (CIJ): la versatilità è fondamentale

Getto d’Inchiostro Continuo (CIJ): la versatilità è fondamentale
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Getto d’Inchiostro Continuo (CIJ)
Intervista a Anthony Blencowe, Global Business Unit Director di Videojet Technologies per la tecnologia a Getto d’Inchiostro Continuo (CIJ)

 

Anthony Blencowe, Global Business Unit Director di Videojet Technologies per la tecnologia Getto d’Inchiostro Continuo (CIJ), risponde a una serie di domande sulle tendenze nel settore, sulle sfide che le aziende devono affrontare e sulle soluzioni per la codifica e la marcatura a loro disposizione, illustrando come la tecnologia CIJ più avanzata sia in grado di migliorare il livello di efficienza sulle linee di produzione

D: Quali sono, a suo giudizio, le tendenze di codifica emergenti in cui la tecnologia CIJ può svolgere un ruolo importante?

R: Quello che è importante ricordare prima di tutto è che, indipendentemente dai fattori chiave specifici che determinano l’aumento o la riduzione della domanda per un prodotto, la codifica e la marcatura resteranno in ogni caso un’esigenza costante. Di conseguenza, sarà necessario monitorare le tendenze in maniera leggermente diversa poiché, per quanto riguarda i nostri clienti, le aree su cui possiamo aiutarli resteranno relativamente invariate. I clienti desiderano uptime, velocità, precisione, affidabilità, facilità di utilizzo e un buon valore aggiunto per l’intero ciclo di vita di un sistema. Ed è proprio la nostra costante volontà di assicurare un miglioramento continuo in queste aree di primario interesse per i clienti a rendere Videojet molto più che un semplice “trend-setter”.

Un buon esempio di questo è rappresentato dalle capacità predittive della stampante Videojet 1860. Infatti, in qualità di azienda leader, Videojet ha sempre cercato di “rivoluzionare” il mercato ogni volta che un nuovo sistema veniva lanciato. Parlando proprio della stampante CIJ Videojet 1860, l’assistenza remota e le funzionalità predittive si sono rivelate innovazioni eccellenti. In effetti, noi di Videojet abbiamo sempre saputo fornire ai nostri clienti soluzioni hardware e software capaci di migliorare il ciclo di vita e la longevità dei nostri sistemi. Per la maggior parte delle aziende fornitrici questo potrebbe apparire controproducente, ma questo non vale per Videojet, perché noi puntiamo a instaurare una partnership di lungo termine con tutti i nostri clienti. Il nostro obiettivo è infatti che i nostri clienti restino tali per tutta la vita e che siano consapevoli di potersi rivolgere a noi per ottenere sistemi affidabili ed efficienti. E, quando i clienti crescono, Videojet vuole offrire l’accesso a una gamma di prodotti che consenta loro di ampliarsi in base alle loro esigenze, utilizzando la stessa tecnologia oppure scegliendo all’interno di un nuovo range di tecnologie different

domenica 14 ottobre 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (30)/Commenti (0)/
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Videojet Technologies

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domenica 14 ottobre 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (21)/Commenti (0)/
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Agriturismo: ad Arezzo vetrina per le cucine tradizionali

Agriturismo: ad Arezzo vetrina per le cucine tradizionali
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Un settore, quello della cucina degli agriturismi, che negli ultimi anni ha fatto la differenza raggiungendo importanti numeri. Ad AgrieTour il 15 novembre anche la nuova edizione del Campionato di Cucina Contadina, unico nel suo genere, per premiare le migliori cucine dei territori. Il 16 novembre cena conclusiva aperta al pubblico con i migliori prodotti delle campagne italiane

AgrieTour

Promuovere la cucina tradizionale con i prodotti delle aziende agricole nell’anno del cibo italiano. E’ questo uno degli obiettivi dell’iniziativa promossa dalla Strada del Vino Terre di Arezzo in partnership, tra gli altri, anche con AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, in programma ad Arezzo Fiere e Congressi dal 15 al 16 novembre prossimi.

Il 16 novembre in particolare la cucina a base di prodotti dei territori italiani sarà protagonista di una cena aperta al pubblico. «Abbiamo deciso di sostenere questa iniziativa che sicuramente onora queste nuove figure all’interno dell’agriturismo – spiega il presidente di Arezzo Fiere, Andrea Boldi – e che saranno protagoniste di questi appuntamenti in avvicinamento alla nuova edizione di AgrieTour».

La cucina contadina, proprio ad AgrieTour, è da oltre dieci anni al centro dell’attenzione grazie all’unico campionato nazionale dedicato alle ricette cucinate da quella figura professionale che oggi viene identificata con “Agrichef” e che proprio nella giornata inaugurale della fiera, il 15 novembre, troverà ancora risalto grazie alla nuova edizione del campionato nazionale di cucina contadina.

Il programma delle cene. Sette appuntamenti nei ristoranti che aderiscono alla rete Vetrina Toscana con menù per conoscere, apprezzare e soprattutto gustare le eccellenze del territorio aretino e non solo.

AgrietourDa giovedì 18 ottobre si parte con “La disfida delle eccellenze” , disfide gastronomiche a suon di piatti tra chef della provincia di Arezzo e Agrichef ospiti, selezionati dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia), che daranno vita a menù originali frutto non solo delle eccellenze di ciascuna regione coinvolta, ma anche delle diverse esperienze maturate.

Gli Chef Toscani incontreranno gli Agrichef delle aziende agrituristiche ospiti e insieme proporranno menù a 4 mani con piatti della tradizione toscana e non cucinati e serviti con la loro personalissima ed innovativa visione. Unire due tradizioni culinarie attraverso la cucina di due chef renderà le cene un vero e proprio evento: un incontro e confronto di eccellenze per serate ricche di gusto e convivialità.

Il primo appuntamento sarà al ristorante Il Goccino a Lucigna

venerdì 12 ottobre 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (20)/Commenti (0)/
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Robotica e sensori per l’agricoltura del futuro, l’esperto Vladimir Crnojević relatore d’eccezione alla FEM

Robotica e sensori per l’agricoltura del futuro, l’esperto Vladimir Crnojević relatore d’eccezione alla FEM
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Martedì 16 ottobre il direttore del Biosense Institute a San Michele interviene sul tema della ricerca e dello sviluppo in ambito IT per i settori agricolo e alimentare

Fondazione Edmund Mach

E’ in programma martedì 16 ottobre, dalle 14 alle 16, alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, presso il Palazzo Ricerca e Conoscenza, il seminario con uno dei maggiori esperti mondiali in tema di agricoltura di precisione.

Si tratta del professore Vladimir Crnojević, direttore del BioSense Institute, centro di eccellenza serbo in prima linea a livello europeo nella ricerca e nello sviluppo in ambito IT per i settori agricolo e alimentare.

L’esperto visiterà anche i laboratori di Fondazione Edmund Mach e Fondazione Bruno Kessler. Entrambe le fondazioni hanno interesse, infatti, a sviluppare competenze in questi ambiti innovativi e a stabilire dei contatti diretti con istituzioni di primo livello su scala europea per queste tecnologie, come appunto il BioSense institute.
Il seminario di Vladimir Crnojević, aperto a tutti e in lingua inglese, offrirà una panoramica delle attività in corso ed una visione per l’agricoltura del futuro.

Dai sensori di micro e nano tecnologia, all’internet degli oggetti, agrirobotica e remote sensing, fino ai big data: l’IT sta penetrando il settore agro-alimentare con una velocità impressionante e su questi temi si gioca anche il futuro dell’agricoltura. Nei prossimi due decenni si dovrà produrre più cibo di quanto sia stato fino ad oggi fatto nella storia dell’umanità.

Crnojevic seminarL’uomo ha sfruttato fino al limite quasi tutte le risorse disponibili e le tecnologie dell’informazione possono rappresentare un’alternativa in buona parte ancora inesplorata.

Il BioSense Institute sta affrontando questa sfida attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative trasversali a tutti gli ambiti del settore agroalimentare. Dalle tecnologie di nano e microelettronica per lo sviluppo di sensori innovativi, all’Internet degli oggetti e ai big data – l’istituto ha prodotto risultati apprezzabili a livello globale, contribuendo per questa via all’agricoltura del futuro.

Molti dei risultati raggiunti sono stati ottenuti nell’ambito di 25 progetti H2020 a cui il BioSense Institite ha partecipato. Altre soluzioni inoltre

venerdì 12 ottobre 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (20)/Commenti (0)/
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