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News di settore - da Indexfood.it

Confagricoltura. Riforma della Pac e prospettive finanziarie dell’Unione Europea

Confagricoltura. Riforma della Pac e prospettive finanziarie dell’Unione Europea
IndexFood.

Riforma della Pac e prospettive finanziarie dell’Unione Europea al centro dell’incontro tra il presidente di Confagricoltura Giansanti e la presidente della FNSEA Lambert

logo Confagricoltura

Totale accordo a sostegno di un budget solido e invariato per la politica agricola post 2020 tra il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e la presidente della Fnsea Christiane Lambert.

E’ quanto è emerso dall’ incontro a Parigi tra i due presidenti, che hanno discusso principalmente della riforma della Pac e delle prospettive finanziarie dell’Unione Europea.

“Una Pac che chiede maggiori sforzi agli agricoltori non può comportare riduzioni di bilancio”, hanno affermato Giansanti e Lambert, che hanno sostanzialmente condiviso la proposta di definire a livello comunitario una percentuale degli aiuti diretti destinati a misure ambientali.

In merito agli strumenti della “degressività” e del “plafonamento” degli aiuti, Confagricoltura ha illustrato e spiegato i motivi della propria contrarietà.

Massimiliano Giansanti e Christiane Lambert

Massimiliano Giansanti e Christiane Lambert ©

A tale riguardo la Fnsea li ritiene poco compatibili con l’approccio economico che la PAC deve rispettare: “Una impostazione che andrebbe rafforzata, contemperando ovviamente gli obiettivi della tutela dell’ambiente e della fornitura di prodotti sani e di qualità”.

In quest’ottica, a parere delle due Organizzazioni agricole, elemento centrale e positivo è la conferma della possibilità di prevedere aiuti accoppiati per alcune filiere, per settori in difficoltà, o per le zone svantaggiate.

Confagricoltura e Fnsea hanno infine sottolineato il ruolo fondamentale della gestione dei rischi in agricoltura, auspicando l’introduzione di miglioramenti, a cominciare da un ripensamento dello strumento della riserva di crisi, senza escludere la costituzione di un fondo di riassicurazione Ue.

Giansanti e Lambert si ritroveranno al Global Food Forum, che si svolgerà a Pavia il 17 e 18 settembre prossimi.

Roma, 17 luglio 2018

martedì 17 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (17)/Commenti (0)/

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PanB, il fast food all’italiana, apre le porte a Rovagnati

PanB, il fast food all’italiana, apre le porte a Rovagnati
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Si amplia la compagine azionaria e prosegue la crescita del format di panini all’italiana unici al mondo
Ambizioni internazionali per il “pane impossibile” che cuoce sotto una campana di vetro

logo Rovagnati

PanB, la risposta italiana alle paninoteche fast food, amplia la sua compagine azionaria e apre le porte a un nuovo partner finanziario e al re dei salumi Rovagnati, che acquisisce, in aumento di capitale, una quota minoritaria del format del “Panbolla”. Un primo passo verso la crescita e l’espansione del marchio sia in Italia che all’estero.

Nei prossimi 18 mesi, infatti, PanB attuerà un ambizioso piano di espansione che inizierà dai centri commerciali del Nord Italia, passando per il centro di Milano con l’apertura del suo primo flagship store nella capitale del business italiano.

Sono Adriano Continisio e Paola Sersante, co-fondatori del brand insieme ad altri partner, con la supervisione di Raniero Proietti – una lunga esperienza nel mondo internazionale dell’investment banking e del private equity – che ha sponsorizzato questo progetto sin dall’inizio, a firmare il panino più gustoso che si possa trovare in un centro commerciale.

«Siamo italiani e la qualità la pratichiamo come un mantra in ogni nostro “panino impossibile”» commentano Adriano e Paola.

PanBolla RovagnatiÈ questa l’idea alla base di un format avanguardista come PanB, la qualità ad ogni costo. PanB è la rivoluzione in paninoteca che vuole dimostrare che l’Italian style è un mood da perseguire sempre, dalle tavole stellate a quelle più democratiche del fast food. Un progetto innovativo che viene da lontano, dall’esperienza trentennale di Adriano Continisio da sempre appassionato di lievitati e che ha trasformato la sua passione nata con un blog in un progetto che sta riscuotendo sempre più interesse.

Un pane apparentemente impossibile, dunque, e assolutamente unico al mondo, frutto di un lungo percorso di studio e di sperimentazione.

«L’unicità di questo prodotto panario lievitato per più di 48 ore – spiega Continisio – è legata al metodo di preparazione, che avviene sotto una campana di vetro che crea un ambiente tecnicamente sfavorevole alla cottura, ma che per il Panbolla è il punto di svolta e di forza innovativa.

Questo pane cuoce a un terzo del tempo di un altro qualsiasi prodotto della stessa pezzatura in un qualunque altro forno». Una cottura flash che dona caratteristiche distintiv

martedì 17 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (28)/Commenti (0)/
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Agrinsieme: Jefta, da accordo UE-Giappone opportunità per i cibi trasformati

Agrinsieme: Jefta, da accordo UE-Giappone opportunità per i cibi trasformati
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Da accordo Japan-EU Free Trade Agreement opportunità per olio d’oliva, vini, carni, formaggi, pasta e pomodoro
Verrascina, export agroalimentare UE potrebbe crescere sensibilmente

logo Agrinsieme

“Grazie all’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Giappone, siglato oggi dal premier giapponese Shinzo Abe, dal presidente del Consiglio UE Donald Tusk e dal presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, le esportazioni agroalimentari comunitarie verso il Paese del Sol levante potrebbero aumentare sensibilmente per i cibi trasformati”.

Così il coordinatore di Agrinsieme Franco Verrascina, sulla base di elaborazioni statistiche dell’esecutivo comunitario, esprimendo soddisfazione per i contenuti dell’accordo bilaterale, che offre grandi possibilità di crescita e semplificazione per l’export nazionale.

“Il Jefta, acronimo che sta per Japan-EU Free Trade Agreement, è stato firmato oggi in occasione del summit Ue-Giappone di Tokyo, e sarà ora esaminato dal Parlamento Europeo e dalla Dieta nazionale, l’organo legislativo del Giappone; se approvato entro la fine dell’anno da entrambi i parlamenti entrerà in vigore all’inizio del 2019″, ricorda il coordinamento che riunisce Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.

“Il Giappone è il quarto mercato in ordine di grandezza per le esportazioni agricole comunitarie, che hanno un valore venti volte superiore a quello delle esportazioni giapponesi nell’UE; il Paese, inoltre, si presenta come un mercato ‘ricco’, caratterizzato da consumatori molto esigenti, continuamente alla ricerca di prodotti di nicchia e di assoluta qualità e che hanno finora mostrato grande interesse nei confronti dell’eccellenza del Made in Italy agroalimentare”, fa notare Agrinsieme.

“Il Giappone è il sesto maggior partner commerciale dell’Italia al di fuori dell’Unione Europea, con un surplus commerciale di 2,4 miliardi di Euro: l’Italia, infatti, esporta verso il Paese del Sol levante beni per circa 6,6 miliardi di Euro, a fronte di importazioni per 4,2 miliardi. Tra i prodotti agroalimentari più esportati ci sono il vino, l’olio d’oliva, il pomodoro, la pasta e l’aceto”, evidenzia il coordinamento.

“Dall’accordo deriveranno inoltre evidenti benefici per le esportazioni di: vini, che attualmente scontano dazi del 15%, i quali saranno eliminati; carni suine, che hanno alte barriere tariffarie che verranno sensibilmente ridotte; carni bovine, il cui import sarà favorito senza modificare le norme comunitarie sul trattamento con ormoni e sugli Ogm; formaggi, che hanno dazi al 30-40%”, precisa Agrinsieme

martedì 17 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (19)/Commenti (0)/
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Future Food Institute – Giunge al termine la Food Innovation Global Mission

Future Food Institute – Giunge al termine la Food Innovation Global Mission
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Quinta e sesta tappa della Food Innovation Global Mission tra Shanghai, Bangkok e Mumbai
All’insegna dell’innovazione nel mondo del cibo

logo Future Food Institute

La Food Innovation Global Mission (FIGM), la missione ufficiale patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è arrivata alle fasi finali della prolifica edizione 2018, portando i 16 ricercatori del Food Innovation Program (FIP) nelle città di Shanghai (dove si sono fermati per la quinta tappa), Bangkok e Mumbai (tra le quali si sono divisi in due delegazioni per la sesta e ultima tappa).

Nelle tre metropoli asiatiche gli studenti hanno continuato a scoprire diverse realtà e a studiarle nel segno dei 4 temi di ricerca dell’intera Global Mission: Future Of Proteins, Food Care and the Future of Food Services, Scalable Sustainability and Circular Systems e Agro-innovation and Smart Cities.

Le attività della delegazione di Shanghai sono ufficialmente partite il 23 giugno, giorno in cui i ricercatori hanno partecipato a una prima Tea Ceremony, in cui hanno appreso come ricavare le parti migliori delle foglie di tè e combinare quest’antica arte con le movenze del Tai Chi.

Dopo questa prima esperienza, gli studenti si sono subito immersi nella realtà di Shanghai facendo visita a diversi ristoranti ed attivitá della metropoli asiatica, tutti con concept differenti.

Dal ristorante Ultraviolet (che fonde il cibo con innovative tecnologie multi-sensoriali), la Starbucks Reserve Roastery (prima sede nel mondo ad aver implementato programmi di realtà aumentata che mostrano la realizzazione del caffè) fino all’incontro negli headquarter di Google, dove si è parlato dei progetti e delle realtà conosciuti durante la Global Mission e dell’impegno dell’azienda americana nel fornire ai suoi dipendenti cibi sani e piatti nutrienti durante le giornate di lavoro.

Non è mancata la visita della delegazione ad Hema (catena di supermercati parte del Gruppo Alibaba che sfrutta l’innovazione tecnologica, sposando le opportunità dell’acquisto tradizionale con quelle del più avanzato commercio on line).

Un altro highlight della esperienza, è stato un workshop co-progettato dalla CHINA EASTERN NORMAL UNIVERSITY e l’Università Politecnica di Torino per ridisegnare l’isola abbandonata di Chongming.

La prima giornata è stata interamente dedicata alla visita di tale isola, abbandonata da tempo e possibile incubatore di futuri progetti di urban farming sostenibile e innovativo. In merito a quest’isola, l’università cinese e la delegazione del Food Innovation Program hanno cominciato a riflettere sulla possibilità di rivitalizzare il territorio con la creazione della Food Innovation Design School: questa scuola, che si avvarrà del supporto formativo d

martedì 17 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (20)/Commenti (0)/
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Soul Food: a Porretta Terme il cibo di strada incontra la musica

Soul Food: a Porretta Terme il cibo di strada incontra la musica
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Dal 19 al 22 luglio il cibo di strada “firmato” Streetfood torna a colorare il Porretta Soul Festival
Si rinnova per il quarto anno consecutivo la collaborazione tra il festival di riferimento del Soul internazionale (giunto quest’anno alla 31esima edizione) e l’Associazione Streetfood che animerà piazza della Libertà per tutti i giorni della manifestazione con oltre 30 cibi di strada

logo Streetfood

Da giovedì 19 a domenica 22 luglio il soul incontrerà ancora una volta i migliori cibi di strada dal mondo a marchio Streetfood. Prosegue infatti la collaborazione tra l’associazione nazionale Streetfood che anche per questa edizione, la 31esima, sarà partner del Porretta Soul Festival, uno degli appuntamenti più importanti in Italia e in Europa per gli amanti del genere musicale.

Nel centro storico della cittadina in piazza della Libertà, il Rufus Thomas Cafe, stage all’aperto con concerti gratuiti dalle 11 del mattino fino a sera, sarà infatti animato dal Soul & Streetfood Village, all’insegna di delizie di cibi e cucine di strada dall’Italia e dal Mondo.

«Del resto il cibo di strada è un po’ il cibo di questo genere musicale che da sempre si ascolta nelle piazze e nelle strade delle città del mondo – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente di Streetfood – con questa collaborazione ormai storica abbiamo ribattezzato le nostre offerte come il Soul Food (Cibo dell’Anima), il cibo di strada fatto con l’anima dai tanti produttori che seguono la nostra associazione che è l’unica in Italia che ne certifica qualità e tradizione».

Il “Soul Food” dello Streetfood Village. Saranno presenti nei gazebi di Streetfood oltre 50 specialità da tutta Italia e dal mondo per far degustare alle migliaia di persone previste i cibi di strada più tradizionali e genuini Ce ne sarà per tutti i gusti: dalle specialità siciliane (pane ca’meusa, pane e panelle, arancine, pasticceria siciliana), a quelle più locali come la piadina romagnola, poi le bombette pugliesi e altre specialità come puccia con polpo, focaccia barese, pasticciotti leccesi.

StreetfoodDalla Toscana hamburger di Chianina e tortelli di patate alla piastra, fritti o al “sugo”. Dalle Marche olive e fritto ascolano e pesce fritto di San Benedetto del Tronto, dall’ Emilia Gnocco Fritto e salumi.

Saranno presenti inoltre gli a

martedì 17 luglio 2018/Autore: Indexfood/Numero di visualizzazioni (25)/Commenti (0)/
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