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News di settore - da Indexfood.it

Commercio estero, Confagricoltura:”Italia sempre più importatore e trasformatore di prodotti agricoli non nazionali”

Commercio estero, Confagricoltura:”Italia sempre più importatore e trasformatore di prodotti agricoli non nazionali”
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Confagricoltura

Roma, 16 gennaio 2018 – Il Boom delle esportazioni agroalimentari made in Italy  – che nel periodo gennaio-novembre dell’anno scorso ha raggiunto quota 37,6 miliardi di euro (+7,2%) e che nell’intero anno dovrebbe superare i 40 miliardi di euro – è senz’altro positivo; non va sottovalutata però la contestuale crescita delle  importazioni, che già nei primi undici mesi dell’anno scorso hanno superato i 41 miliardi di euro (+5,3%), facendo migliorare il saldo commerciale (che si riduce del 10,9%) e dei prodotti trasformati (con un surplus che sinora è aumentato del 39%), mentre peggiora il saldo dei prodotti agricoli (con un deficit che cresce del 6,3%). Lo sottolinea Confagricoltura in relazione ai dati diffusi oggi dall’Istat sul commercio estero.

“Indipendentemente dal traguardo dei 40 miliardi di export, viene in evidenza – commenta Confagricoltura – che stiamo diventando sempre di più un paese che importa prodotti agricoli e materie prime che poi trasforma. E questo, se va bene nel complesso, deve far riflettere sulla competitività della nostra agricoltura”.

 

Commercio estero, Confagricoltura:”Italia sempre più importatore e trasformatore di prodotti agricoli non nazionali”
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Farnesina, Confagricoltura:”imprese pronte a fornire know how e assistenza per favorire lo sviluppo dell’agricoltura dell’Africa sub sahariana”

Farnesina, Confagricoltura:”imprese pronte a fornire know how e assistenza per favorire lo sviluppo dell’agricoltura dell’Africa sub sahariana”
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“Apprezziamo che il nuovo piano europeo per gli investimenti esterni abbia un’impostazione innovativa e punti alla crescita economica e sostenibile dei Paesi africani, con l’obiettivo di creare un benessere diffuso della popolazione e posti di lavoro in loco, superando così le cause profonde che spingono alla migrazione irregolare”. Lo ha sottolineato Giordano Emo Capodilista, componente della giunta esecutiva di Confagricoltura con delega all’internazionalizzazione, intervenendo a Roma, alla Farnesina, alla Conferenza  sul piano europeo per gli investimenti esterni, promosso dall’associazione ‘Link 2007’.

L’associazione ‘Link 2007’ è un network di tredici ONG italiane che opera in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e l’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo; Confagricoltura partecipa e sostiene l’iniziativa.

“Le nostre aziende sono pronte a fornire know how ed assistenza per sviluppare un sistema agricolo territoriale indirizzato al consumo locale – ha posto in evidenza il rappresentante di Confagricoltura -. Quasi tutti i Paesi dell’Africa sub sahariana offrono vaste aree coltivabili e disponibilità abbondante di acqua; però bisogna finalizzare partenariati ed investimenti per superare le carenze, realizzando infrastrutture, avviando attività di formazione per i lavoratori, istituendo un parco macchine di base. Le imprese agricole italiane, nella loro attività di supporto ai produttori locali, vanno accompagnate con azioni coordinate a livello più ampio  e con un sostegno politico, dovendo operare in contesti sociali molto delicati”.

Roma, 16 gennaio 2018

 

Farnesina, Confagricoltura:”imprese pronte a fornire know how e assistenza per favorire lo sviluppo dell’agricoltura dell’Africa sub sahariana”
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Tracciabilità e qualità delle produzioni a partire dal seme: i protagonisti della filiera agroalimentare si confrontano a Tolentino

Tracciabilità e qualità delle produzioni a partire dal seme: i protagonisti della filiera agroalimentare si confrontano a Tolentino
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Un momento di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, enti di ricerca e tutti i protagonisti comparto produttivo nazionale, per discutere dell’importanza strategica del seme. È questo l’obiettivo di “Seme certificato per una filiera veramente tracciata: il contributo del settore sementiero per la qualità dell’agroalimentare italiano”, il convegno promosso da Assosementi in programma giovedì 25 gennaio alle ore 14:30 presso il Castello della Rancia di Tolentino (MC).

Il seme certificato è il primo fondamentale anello della filiera agroalimentare e la condizione necessaria per garantire la completa tracciabilità delle produzioni. Tuttavia, come emerso anche nei recenti provvedimenti di livello nazionale per l’etichettatura di prodotti simbolo del “Made in Italy”, i vantaggi offerti da questo essenziale strumento sono spesso dimenticati, con il risultato di minare il fulcro di un sistema orientato alla qualità. Il convegno di Assosementi parte da qui per approfondire, attraverso due tavole rotonde, temi di vitale importanza per il futuro della nostra agricoltura, come il miglioramento genetico e la lotta alla contraffazione.

Dopo l’intervento di apertura di Giuseppe Carli, Presidente di Assosementi, nella prima tavola rotonda “Tracciabilità e seme certificato: valore aggiunto per i produttori, garanzia per i consumatori” interverranno Angelo Frascarelli, Professore associato dell’Università degli Studi di Perugia; Michele Pisante, Consigliere del CREA; Paolo Carnemolla, Presidente di Federbio; Franco Brazzabeni, Presidente della Sezione Cereali di Assosementi; Eugenio Tassinari, Presidente di Convase; Stefano Barbieri, Responsabile per l’Italia di Sicasov.

Alla seconda tavola rotonda, intitolata “Dagli accordi interprofessionali alla lotta alla contraffazione: modelli di collaborazione a livello nazionale e locale tra settore sementiero e istituzioni”, prenderanno parte Massimo Giansanti, Presidente di Confagricoltura; Dario Scanavino, Presidente Cia – Agricoltori italiani; Emanuele Occhi, Coordinatore della Filiera Italiana Riso di Coldiretti; Cosimo De Sortis, Presidente di Italmopa; Bruno Caio Faraglia, dirigente DISR V – Servizio fitosanitario centrale, produzioni vegetali; Anna Casini, Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Marche; Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna; Giuseppe Carli.

L’intervento di chiusura sarà a cura dell’Onorevole Giuseppe Castiglione, Sottosegretario alle politiche agricole alimentari e forestali. Modererà i dibattiti Massimo Agostini, giornalista di Il Sole 24 Ore Radiocor Plus.

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VPE investe in “Bellavita” – Prosegue il piano di sviluppo della new.co di Parma e Verona

VPE investe in “Bellavita” – Prosegue il piano di sviluppo della new.co di Parma e Verona
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L’ingresso al 50% nel capitale della società “Bellavita Expo”, con sede a Londra,integra nel segmento ho.re.ca le attività all’estero di Veronafiere e Fiere di Parma
VPE entra al 50% nel capitale di “Bellavita Expo”, società inglese operante nel tradeshow per il settore agroalimentare made in Italy in alcuni mercati strategici, consolidati o emergenti, quali Regno Unito, USA, Canada, Messico, Olanda, Polonia e Thailandia. L’acquisto di “Bellavita Expo” è la seconda operazione della neonata VPE, compartecipata da Veronafiere e Fiere di Parma, che a dicembre scorso ha presentato il nuovo progetto fieristico WI.BEV, International Wine&Beverage Technologies Event, dedicato al settore delle tecnologie per il wine&beverage.

“Bellavita Expo”, costituita cinque anni fa, opera nel segmento del trade show internazionale dedicato all’agroalimentare italiano ed è in forte crescita. Oltre ad organizzare un evento di proprietà a Londra (Regno Unito), promuove il food italiano verso i buyer del settore ho.re.ca nell’ambito di fiere di primaria rilevanza in Olanda (Horecava, Amsterdam), Polonia (Worldfood, Varsavia), Canada (Rc Show Toronto), USA (Nra Show Chicago), Messico (Abastur Messico City) e Thailandia (Food & Hotel Thailand Bangkok).

da sinistra: Giovanni Mantovani, Aldo Mazzocco, Antonio Cellie

Il format che “Bellavita Expo” propone è particolarmente dinamico e prevede attività prima, durante e post evento che includono seminari, dibattiti e masterclass di chef stellati con l’obiettivo di accompagnare da un lato le aziende verso i canali e i clienti più adatti nei diversi paesi, dall’altro i buyer di quegli stessi Paesi alfabetizzandoli sulla ricca offerta agroalimentare del Belpaese.

Veronafiere è una piattaforma a servizio della internazionalizzazione del Paese e dei settori imprenditoriali che rappresenta con le proprie manifestazioni. La costituzione di VPE è stata pensata in una logica di sistema, in tal caso per il wine&food, dal momento che Parma e Verona rappresentano insieme il primo organizzatore italiano e tra i primi in Europa in tale segmento fieristico – ha sottolineato il neo amministratore delegato di VPE e direttore generale di Veronafiere, Giovanni MantovaniCon questa operazione, ci rivolgiamo in particolare ai clienti di Cibus Vinitaly e Sol&Agrifood con un format dedicato ai principali mercati internazionali. Bellavita Expo si rivolgerà, con un nuovo piano di sviluppo, agli operatori del comparto ho.re.ca sempre più attenti all’Italian style. Si tratta di ampliare l’offerta di opportunità rispetto a quella che Parma e Verona da molti anni realizzano con le proprie attività all’estero. Siamo pronti a proseguire nel percorso di collaborazione già attivato con il governo, le istituzioni preposte, quali l’ICE-Agenzia, nonché con le associazioni di categoria per ottimizzare al massimo investimenti, risorse e iniziative promozionali a favore delle imprese”.

“Ringrazio tutti per avere reso possibile questa operazione che nasce da

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Granarolo è partner di Modena Volley con il marchio Yomo

Granarolo è partner di Modena Volley con il marchio Yomo
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Un legame che coniuga sport, valori e sana alimentazione

Il Gruppo Granarolo, il maggiore operatore agro-industriale del Paese a capitale italiano, e Modena Volley, la società pallavolistica più vincente d’Italia e una delle più titolate al mondo, che ha scritto e continua a fare la storia della pallavolo, annunciano la nascita di una nuova partnership.

Il Gruppo Granarolo, nel suo costante impegno a valorizzare l’eccellenza delle realtà in cui opera e da sempre attento ai valori della corretta alimentazione e dello sport nell’arco dell’intera vita, ha ritenuto importante sostenere e affiancare la società pallavolistica modenese, che con il lavoro di squadra e la propria passione contribuisce a dare lustro al nostro territorio nel panorama nazionale e internazionale.

Il marchio che verrà utilizzato durante tutta la stagione 2017-2018 sarà quello di Yomo, lo yogurt che ha fatto dell’eccellenza, della naturalità e dell’italianità la propria distintività. Lo storico brand campeggerà sui manicotti, che aiutano il muscolo dei giocatori sia sotto sforzo che durante il recupero, migliorando la circolazione sanguigna e riducendo il rischio di infiammazioni, dolori e indolenzimenti.

“È per noi motivo di grande orgoglio poter affiancare quest’anno Modena Volley attraverso il nostro marchio Yomo – afferma Tiziano Manco, Direttore Business Unit Mercato Italia del Gruppo Granarolo –, una delle grandi eccellenze nate nel nostro territorio ma capace di estendere il proprio prestigio a livello nazionale e internazionale. Un’occasione e un legame unico nel segno di due grandi storie italiane di successo”.

“Non posso che applaudire con gioia questo nuovo matrimonio tra due realtà – dichiara Catia Pedrini, Presidente di Modena Volley – che da decenni eccellono nelle rispettive aree di intervento. Le celebrazioni dei 60 anni di Granarolo e dei 50 di Modena Volley hanno caratterizzato le ultime due annate della storia delle due realtà, due brand vincenti e legati ad una immagine di salute e attività fisica che ora ben si sposano. La Granarolo è bandiera della corretta alimentazione, tema caro anche al mondo dello sport. La presenza dell’azienda bolognese sulle nostre braccia spero che sarà una carica in più per i colpi di attacco di Ngapeth e degli altri gialloblù. Yomo poi è il marchio giusto per i nostri target di pubblico, giovani e famiglie, salute e tradizione”.

 Bologna, 16 gennaio 2018

Granarolo è partner di Modena Volley con il marchio Yomo
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